• facebook
  • linkedin
  • rss
Il “potere” delle Immagini: puoi Cambiare se puoi Immaginarlo?

Il “potere” delle Immagini: puoi Cambiare se puoi Immaginarlo?

In studio spesso i pazienti ci chiedono di spiegare loro gli esiti delle RMN e delle RX; o perché scritti in gergo “troppo medico-tecnico” o perché le immagini sono incomprensibili (e per i più nemmeno visionabili non avendo sul proprio pc il programma di lettura adatto del CD a loro consegnato).

Far comprendere alle persone cosa ha scritto il medico “su di loro” e cosa “raccontano” le immagini fa nascere un maggior senso di “partecipazione” e di “consapevolezza” da parte del paziente, che si sente più invogliato a raggiungere il suo Obiettivo di Guarigione. Dedichiamo molto tempo a questa fase di “Immagini”, sia in Prima Visita, che solo per consulenza alla persona che ce la richiede.

Noi di InCorpoMente ci facciamo raccontare quali sono le CHIARE sensazioni che le Persone vorranno provare nel corpo una volta raggiunto il loro Obiettivo, con qualsiasi Immagine, termine e paragone; poi mostriamo loro come tutto ciò sia nel caso realizzabile meccanicamente, talvolta servendoci di immagini anatomiche, oppure semplificazioni create da noi, o schemi creati appositamente (piuttosto che in alcuni casi di coaching affiancato anche attraverso delle immagini create dal paziente stesso utili a definire lo Stato Attuale e lo Stato Desiderato).

Il Nostro Obiettivo è quello di comprendere attraverso Immagini quali siano gli Obiettivi di benEssere delle Persone che incontriamo. Approviamo e lavoriamo insieme sull’Immagine di Guarigione fornitaci e descrittaci con cura dal paziente. Possiamo in alcuni casi utilizzare immagini nostre che semplificano l’anatomia e la meccanica delle strutture per far “comprendere” meglio i processi di Cambiamento che portano alla Guarigione; a volte invece Immagini frutto della Fantasia del paziente che, con parole loro e a secondo la loro consapevolezza, descrivano al meglio il loro presente e la loro “situazione desiderata”; altre volte le stesse RMN o RX.

In qualsiasi Caso, l’utilizzo delle Immagini è fondamentale; come fondamentale è l’utilizzo dei termini utilizzati per descrivere le Proprie Sensazioni (mentre i pazienti ci raccontano di sé gli chiediamo di utilizzare questi termini: “sento la gamba COME SE..”, piuttosto che “vorrei sentirmi COME SE…”, etc.)

Farsi descrivere con Immagini e in termini semplici, postivi, precisi e CHIARI l’Obiettivo è una condizione Necessaria al raggiungimento, e al riconoscimento, dello stesso.

E di questo avremo certamente modo di parlare in studio, o di seguito per gli amanti della lettura, oppure nei prossimi nostri “incontri” dal sito 😉

 

_______________________________________________________

 

 

Per chi ama leggere:

ECCO UN PEZZO TRATTO DA UNA MIA TESINA CHE TRATTA L’IMPORTANZA DELLA VISUALIZZAZIONE NELL’APPRENDIMENTO, un viaggio che tocca i temi della Visualizzazione (Immagine) e della Neurogenesi nell’Allenamento Fisico e Mentale di un Adulto.

(tralasciate gli eventuali riferimenti agli allenamenti che in tesi avrei presentato a fine trattato.)

 

(…)

La Visualizzazione è qualcosa che supera di molto il campo d’azione e l’efficacia del verbale, cioè dell’utilizzo di parole potenzianti e positive per descrivere la Realtà.       Sebbene anche quest’ultima “pratica” cambia e migliora di molto lo stile di Vita con istantanei piccoli Cambiamenti, da però la possibilità all’osservatore più distratto di accorgersene solo con il tempo (i nuovi comportamenti cominceranno solo in una seconda fase a manifestarsi chiaramente come abitudini) mentre nel caso della Visualizzazione rimane fin da SUBITO impronta del vostro Stato Desiderato nell’Inconscio.

All’istante si allineeranno Pensieri e Credenze interessati, i quali influenzeranno il vostro modo di Agire portando la vostra Realtà sempre più vicina alle situazioni visualizzate.

Il Pensiero si fa materia. Nel cervello un pensiero (impulso elettrico) si trasforma subito in un impulso biochimico (dunque materia)

Credo sia così potente la Visualizzazione perché è più canalizzata: di volta in volta le viene attribuito un campo d’azione ben preciso, chiaro e limitato alla nostra area di Interesse, alla nostra Immagine.     Più accresco di particolari ed emozioni l’Immagine del mio Stato Desiderato, più creo connessioni inconsce che mi porteranno alle realizzazione dello stesso. Le Immagini accedono all’inconscio e modificano le Abitudini più velocemente di qualsiasi altro metodo (esse sono ancora più potenti quando sono ancora attive le onde cerebrali Alpha e noi siamo più suggestionabili).

Già sappiamo che il nostro cervello percepisce l’Immaginazione Vivida come esperienza realmente vissuta. E nel protocollo di allenamento che accennerò più avanti è proprio nel momento in cui avete nel corpo la precisa sensazione di Fare quel movimento in cui volete alzarvi e compiere il gesto tecnico. Esso vi riuscirà in modo naturale, come se lo sapeste già fare: il vostro cervello vi “conosce” già in grado di farlo ancor più perché durante l’esercizio ne avete lasciato traccia nel corpo.

 

Quando seguii questa mia Intuizione non sapevo niente di tutto ciò; lo feci e basta.

La Passione fa grandi le Intuizioni.

Caricare di Emozioni, particolari e dettagli l’Immagine crea una rapida connessione sinaptica tra Stato Attuale e Stato Desiderato. Nascono nuove condizioni fisiche e mentali che spingono verso l’obiettivo. Questo processo interessa la Sostanza Reticolare: essa genera un’autonoma memoria muscolare che trasforma i nuovi comportamenti in Abitudini, e in un arco di tempo ridotto noi siamo in grado di immagazzinare come automatismi i nuovi gesti appresi.

Il momento della mia formazione è stato successivo: come già successo in passato con esperienze lavorative e non, il lato razionale è arrivato “dopo”.     La “sete di sapere” mi ha portato a leggere, informarmi su mille siti in internet, riscoprire libri dispersi in casa; ho canalizzato e armonizzato le informazioni che avevo dal mondo della medicina tradizionale a quella olistica, alla musica, ho sfruttato le mie conoscenze anatomiche, massoterapiche, di Respiro e olistiche. Sui libri e nelle ricerche mi sono volate le giornate e i tempi liberi dagli impegni.

Poco fa ho letto “Cambia la tua Vita in 7 giorni” di Paul McKenna, e qui vi riporterò a modo mio un suo esempio per spiegare, in modo così semplice e magistrale, la potenza della Visualizzazione. Immaginate di voler aumentare il vostro battito cardiaco a comando e fatelo adesso! Smettete di leggere e fatelo! Funziona?! Probabilmente no. Ma se vi chiedo di immaginarvi camminare in un vicolo buio, a notte fonda, silenzio, nebbia fitta a disperdere i contorni delle case. Dietro di voi sentite dei passi che si fanno sempre più vicini: forse adesso il battito si che è aumentato.

Il fatto è che il corpo risponde molto più rapidamente alla viva immaginazione che non a un semplice comando. I programmi chiave del comportamento umano sono l’abitudine e l’immaginazione ed essi sono molto più potenti della logica e della forza di volontà. -P. McKenna-

 

La funzione Visiva è l’Input sensoriale più potente per la nostra memoria. Ben l’82% dei nostri ricordi proviene dalla Immagini, dall’udito il 16% e da tutto il resto solo il 2%.     Essa ha un collegamento rapido con il nostro inconscio, ne parla cioè la stessa lingua.

La lingua dell’inconscio sono le Immagini, i suoni, i colori, le sensazioni e tutto ciò risiede nell’emisfero destro. L’emisfero sinistro, quello razionale e logico, risponde invece alle parole, alla logica, alla matematica, ai numeri, alle regole. L’emisfero destro crea immagini con i nostri pensieri e inevitabilmente nascono delle associazioni. A un’immagine può collegare un’Emozione positiva o negativa, in maniera del tutto automatica e inconscia. Ecco perché c’è chi reagisce in modi diversi di fronte alla visione di una stessa immagine, piuttosto che scena o quadro, o ricordo. I ricordi sono nostre interpretazioni di avvenimenti accaduti in passato.

Anche i ricordi sono influenzati dal nostro atteggiamento mentale e dalle nostre credenze.

È meraviglioso come, con determinate tecniche di visualizzazione, possiamo consapevolmente ed efficacemente “ancorare” un’Immagine ad un’Emozione potenziante.    Durante la vita si possono creare inconsciamente associazioni limitanti. Esse sono quelle alle quali ricorriamo prendendo scuse, magari per alcuni comportamenti o per alcuni risultati non ottenuti. Tutto ciò condizionerà la maggior parte delle Esperienze che vivremo in seguito. Un atteggiamento mentale potenziante non favorisce tutto questo processo, bensì seleziona immagini e sensazioni positive che rimangono nell’imprinting di una persona aiutandolo a creare credenze ecologiche.

Avere una Chiara Immagine, un FOCUS potente su chi vogliamo essere crea all’istante associazioni forti di Immagine fra lo Stato Attuale e lo Stato Desiderato. Il cervello programma neurologicamente, crea nuove synapsy e trova la strada più rapida per andare dallo S.A. allo S.D. Cosicché quando dite “non ho mai graffiato la mia vecchia auto, non graffierò mica questa nuova!” nel cervello si attivano plasticamente delle potenti connessioni sinaptiche che ci direzionano verso lo S.D. da noi Espresso. Sappiamo del resto che l’inconscio non considera la parola “Non”. E quante volte vi è capitato poi di tornare a casa con la “macchina graffiata”?

Le Profezie Autoavveranti

Alcuni giocatori quando sbagliano passano più tempo a pensare al problema che non alla soluzione. -J. Velasco-

 

Ecco un altro esempio che sottolinea l’importanza dei nostri pensieri, di come essi creino la nostra realtà e di come sia più utile crearci delle immagini favorevoli e potenzianti. Credenze limitanti non ci fanno vedere soluzioni o strategie magari sotto ai nostri occhi. Un’Immagine Chiara di ciò che vogliamo e un Focus potente su di esso ci portano facilmente sulla strada da percorrere per raggiungere il nostro obiettivo. Basta scegliere di vivere Ecologicamente per noi stessi ed ecco balzarci subito all’occhio tutto ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare i nostri Desideri.

Fare un’Immagine di noi stessi, Chiara, Divertente, A Colori e con noi al centro permette al nostro Cervello di imprimere i nostri Desideri a livello inconscio e trasformare alcuni comportamenti che ne conseguono come abitudini. Nasce così una chiara mappa mentale di noi stessi che riesce a influenzare la memoria a lungo termine.

Come si fa a diventare campioni? Comportandosi come tali. -J. Velasco-

L’Immagine agisce direttamente su quello che crediamo di noi stessi, ha una forza strepitosa nel fare apprendere, ci mantiene vivi perché opera facilmente dei cambiamenti in noi. Ci definiamo vivi quando cambiamo, quando cresciamo, quando impariamo!

 

 

 

L’apprendimento mantiene vivi!!

E a tal proposito vorrei dimostrarVi scientificamente quanto l’apprendimento sia responsabile della formazione di nuove strutture neurologiche in un adulto. Quanto quindi un adulto possa crescere, sviluppare e far nascere nuove terminazioni nervose! E’ stato dimostrato da poco (davvero molto poco) che una delle due aree sviluppabili a livello neurogenetico è proprio quella dell’apprendimento. La seconda area sensibile di neurogenesi è quella dell’olfatto. (Scoprire ciò è stata un’inaspettata spiegazione scientifica ad altre mie Intuizioni, Esperienze e “pratiche“ passate).

“Ogni giorno nuove cellule vengono prodotte dal cervello” è quanto affermato dalla Jhons Hopkins University School of Medicine nel Gennaio 2009. La neurogenesi, ossia la formazione di nuovi circuiti neurologici, interessa il Gene Gabb45B, lo stesso presente a livello embrionale nel momento in cui la struttura comincia a “specializzarsi” e creare cellule deputate a formare un organo piuttosto che un altro. Ci sono oggi all’attivo dimostrazioni di laboratorio su ratti modificati geneticamente in comparazione con quelli non modificati. Ciò da sempre più credito, importanza e dimostrazione alla teoria che in una struttura adulta si possono ancora sviluppare nuove connessione neurologiche. Se pensiamo a quanto per anni si è creduto, facilmente capiamo quanto tutto ciò sia rivoluzionario! Per molti anni si è creduto e di conseguenza insegnato che il nostro corredo di cellule nervose era unico e il numero di cellule che si presentavano alla nascita erano le uniche a nostra disposizione.

Di seguito una parentesi per consegnare ai più curiosi qualche breve informazione sulla Neurogenesi -Nell’età adulta c’è neurogenesi nella zona subgranulare, ippocampale (quella deputata all’apprendimento) e in quella subventricolare da dove le cellule migrano verso il bulbo olfattivo. -L’esercizio fisico volontario aumenta il numero di nuovi neuroni nell’ippocampo, soprattutto se all’ambiente interno viene associato un ambiente esterno favorevole. -Il divertimento amplifica questo processo e favorisce l’apprendimento veloce. -Sono interessanti i collegamenti tra lo stress, la neuro genesi e il sonno. -I neuroni appena nati sono più eccitabili di quelli già esistenti e con i loro recettori GABA inibiscono l’amigdala diminuendo le reazioni inconsce alla paura, favorendo un maggior tono muscolare e riducendo lo stress. -La neurogenesi si indirizza verso le aree interessate dallo stimolo di apprendimento. -Tra le immagini dello SA dello SD si instaurano automaticamente nuove connessioni nervose. -Responsabile della formazione dei nuovi circuiti neuronali nell’adulto è il gene Gadd45B, che è lo stesso gene presente e responsabile della formazione di nuove strutture nell’epigenesi.

 

In materia di neurogenesi potremmo soffermarci a parlare per ore. E nonostante io sia molto entusiasta di quanto studiato e scoperto, qui non vorrei fare altro che “tranquillizzare” la vostra (e mia ancor prima!) parte razionale che si chiede se a tutta questa Passione, Forza e Realtà che sto felicemente esponendo, ci sia anche una spiegazione scientifica, e una base solida a sostegno del “protocollo di allenamento” che vi accennerò di seguito, testato in primis su me stessa nel periodo vissuto lontano dalle palestre.

(…)

Possiamo aiutarti per torcicollo e dolori interscapolari, cefalee, cervicalgie, contratture stiramenti e strappi muscolari, disfunzioni vertebrali, recupero funzionale post-traumatico lombalgia, Lombosciatalgia. Sedute di Fisioterapia Riabilitativa, Riflessoterapie, Linfodrenaggio manuale, Applicazione taping Kinesiologico, Tecar Terapia T Unibell, Sessioni di Respiro. Massoterapia decontratturante, distrettuale e rachide in toto. Terapie Fisiche: Jonoforesi, Galvanoterapia, T.E.N.S., Diadianamiche, Elettrostimolazione, Ultrasuoni a manipolo e subacquei, Magnoterapia locale e Pressoterapia.

Inserisci un tuo commento